Agricoltura Biologica ed erbacce.

Scritto il 1 Febbraio, 2008

Affrontiamo un annoso tema per chi si occupa di agricoltura: Le erbacce. Come si deve comportare nei confronti di queste ultime chi vuol coltivare biologico ?

Diciamo subito che le erbacce nel biologico non hanno solo lati negativi, anzi, ne hanno anche di positivi, ed è da questo che bisogna iniziare a guardarle, a ben pensarci non si dovrebbero neppure chiamare erbacce, ma erbe spontanee, a volte sono tra le piante più utili che crescono in orti e giardini.

Chiariamo subito poi che queste erbe spontanee crescono nei luoghi in cui trovano le condizioni ideali per prosperare, per cui spesso la presenza di erbacce è imputabile direttamente all’operato del coltivatore.

Osservando le erbe spèontanee presenti in un terreno ad esempio se ne può capirela natura, quando ad esempio si strappano a fatica le radici di piante come il ranuncolo significa che abbiamo a che fare con un terreno indurito che tende al ristagno di acqua, se invece abbiamo un tappeto verde di stellaria si può essere certi che abbiamo a che fare con un terreno soffice e ricco di humus.

Serapino, Morella ed ortica indicano invece che si ha a che fare con un terrenoricco di sostanze nutritive e con un elevato tenore di azoto.

Le erbacce conquistano terreni inospitali e operano un’azione dissodante con le loro profonde radici, portando verso l’alto le sostanze nutrienti presenti nel terreno.

Un bio-coltivatore attento non si arrabbierà mai contro le erbacce ma trarrà da esse utili indicazionisu come agire per coltivare al meglio il proprio terreno.

» Salvato In Agricoltura Biologica

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